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Panorama di Roma dal Gianicolo al tramonto, con i tetti del centro storico e la cupola di San Pietro che si accendono di luce dorata sotto un cielo arancio

TRAMONTI · ROMA ALL'ORA DORATA

Roma al tramonto, dove guardare la città.

C'è un'ora in cui Roma cambia pelle. Il travertino vira all'oro, le cupole si accendono, e chi la abita sa esattamente dove andare a guardarla.

Foto: Sonse / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

I turisti corrono ai monumenti negli orari sbagliati, in piena luce. Chi vive Roma aspetta invece la mezz'ora prima del tramonto, quando la città si scalda e si svuota: è il momento in cui un belvedere vale una galleria, e non chiede biglietto.

Questa è Roma all'ora dorata da cittadini, non da turisti: i punti da cui guardarla, cosa vedi da ciascuno e da che parte cade il sole, perché la stagione cambia tutto.

GIANICOLO · LA TERRAZZA CLASSICA

Il Gianicolo, e la città che si accende.

Sali al Piazzale Giuseppe Garibaldi, in cima al Gianicolo, e davanti a te si apre il panorama che i romani considerano il più completo della città: la cupola di San Pietro, il Pantheon, il Vittoriano, i tetti del centro storico fino al Colosseo in lontananza. La cosa da sapere è l'orientamento. Quassù il sole ti resta alle spalle: non vedi il disco calare, vedi la città che si accende, riga dopo riga, mentre la luce si fa rame.

Arriva con calma. Salendo da Trastevere passi accanto alla Fontana dell'Acqua Paola, il "Fontanone" che chiude l'acquedotto voluto da Paolo V, costruito tra il 1610 e il 1614. Più in alto c'è il Faro del Gianicolo, dono degli italiani d'Argentina nel 1911. E se passi a mezzogiorno, non spaventarti del colpo: è il cannone del Gianicolo che spara una salva a salve ogni giorno, una tradizione che dura dal 1847.

La Fontana dell'Acqua Paola, il Fontanone del Gianicolo a Roma: la facciata barocca a colonne sulla salita che porta alla terrazza di Piazzale Garibaldi

Foto: Fabrizio Garrisi / Wikimedia Commons (CC0)

La terrazza del Pincio a Roma affacciata su Piazza del Popolo, con l'obelisco al centro e la cupola di San Pietro che domina lo skyline all'orizzonte

Foto: Jorge Franganillo / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

PINCIO · SOPRA IL POPOLO

La terrazza del Pincio, sopra Piazza del Popolo.

Se invece vuoi il sole in faccia, sali al Piazzale Napoleone I, la terrazza del Pincio. Sotto di te c'è Piazza del Popolo con il suo obelisco, e oltre, in linea, la cupola di San Pietro che chiude l'orizzonte verso ovest. È il belvedere dove il disco del sole cala davvero davanti agli occhi, dietro il profilo delle cupole. Lo sistemò Giuseppe Valadier all'inizio dell'Ottocento, proprio per inquadrare la piazza.

Il Pincio è il bordo affacciato di Villa Borghese, e da qui ci si entra a piedi tra i viali. Per chi soggiorna all'Imperial Suite Rome, nel quartiere Pinciano contiguo alla villa, è la passeggiata di casa. Cerca anche l'orologio ad acqua, l'idrocronometro installato nel 1873 che segna l'ora con due piccole barche oscillanti.

AVENTINO · IL GIARDINO E LA SERRATURA

Il Giardino degli Aranci, sull'Aventino.

Sull'Aventino, lontano dalla calca, il Giardino degli Aranci (il Parco Savello) ha un belvedere che si affaccia sul Tevere e su San Pietro. Lo disegnò Raffaele De Vico nel 1932, sull'area di una vecchia fortezza, accanto alla basilica di Santa Sabina. Tra gli alberi di arancio, al tramonto, la luce arriva radente da ovest e il fiume si fa una striscia di metallo fuso.

A pochi passi c'è il segreto meglio custodito del colle. In Piazza dei Cavalieri di Malta, ridisegnata da Giovanni Battista Piranesi nel 1765, c'è il portone del Priorato di Malta: guarda dentro il buco della serratura e vedrai la cupola di San Pietro perfettamente inquadrata da un tunnel di siepi. L'accesso è libero, e spesso c'è una piccola fila silenziosa di chi conosce il trucco.

Veduta dal belvedere dell'Aventino verso il Tevere e la cupola di San Pietro, con la basilica di Santa Sabina e i tetti di Roma stesi sotto la collina

Foto: Sailko / Wikimedia Commons (CC BY 3.0)

Piazza dei Cavalieri di Malta sull'Aventino a Roma: il portale e le decorazioni disegnati da Giovanni Battista Piranesi, davanti al quale si cerca il celebre buco della serratura del Priorato di Malta

Foto: Stefano Costantini / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)

Ponte Sant'Angelo e Castel Sant'Angelo a Roma all'imbrunire, con le statue degli angeli sul ponte e il cielo che vira al blu sopra il Tevere

TEVERE · I PONTI

Sul Tevere, quando l'acqua diventa oro.

Foto: Jebulon / Wikimedia Commons (CC0)

Il tramonto non è solo questione di terrazze. Scendi sul Lungotevere e i ponti diventano scena. Ponte Sant'Angelo, che Adriano fece costruire nel 134 d.C. per arrivare al suo mausoleo, oggi Castel Sant'Angelo, porta le statue degli angeli con i simboli della Passione disegnate da Bernini ed eseguite dalla sua scuola. All'imbrunire, con il castello illuminato alle spalle, è il tratto più scenografico del fiume.

Più a monte, Ponte Sisto, voluto da Sisto IV tra il 1473 e il 1479, porta verso Trastevere e la sua Piazza Trilussa: qui la luce dorata sull'acqua arriva senza la folla. E tra le due rive, l'Isola Tiberina con i suoi ponti antichi resta uno dei punti più quieti dove vedere il cielo cambiare colore.

Cupole di Roma in controluce al tramonto, con il sole basso che scende dietro i profili delle chiese e accende il cielo di toni caldi

Foto: Weldon Kennedy / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

CUPOLE · IL CIELO DI ROMA

Le cupole, e da dove cade il sole.

Lo skyline di Roma è un profilo di cupole, e al centro c'è sempre lei: la cupola di San Pietro, il "cupolone" che Michelangelo progettò e Giacomo Della Porta completò nel 1590. Con i suoi 133 metri è la cupola più alta mai costruita, e all'ora dorata diventa la bussola di ogni panorama: da qualunque terrazza guardi, la trovi a fare da fondale.

Da qui il dettaglio da insider, quello che cambia la foto. Il sole a Roma non tramonta sempre nello stesso punto. D'estate cala verso nord-ovest, d'inverno scivola a sud-ovest, e solo agli equinozi va a ovest esatto. Per questo Pincio e Aventino, rivolti a ovest, ti danno il disco dietro le cupole, mentre il Gianicolo, rivolto alla città, ti regala la luce sui tetti. Scegli il belvedere in base a cosa vuoi vedere.

L'ORA · QUANDO ANDARE

L'orario, che cambia con la stagione.

L'ultimo consiglio è il più semplice, e quello che i visitatori sbagliano più spesso: l'orario. A Roma il tramonto si sposta di oltre quattro ore tra estate e inverno. A fine giugno il sole cala intorno alle 20:48, con l'ora legale, e hai una serata lunghissima per salire con calma. A dicembre, invece, la luce se ne va già verso le 16:45: il tramonto diventa un appuntamento del pomeriggio.

La regola è una sola. Arriva al belvedere almeno mezz'ora prima dell'orario del tramonto, e fermati anche dopo, per l'ora blu che segue. È in quella mezz'ora di passaggio che Roma dà il meglio, e che la riconosci come la riconosce chi ci vive: non un monumento da fotografare, ma una città che cambia luce sotto i tuoi occhi.

I tetti di Roma all'ora dorata, con la luce calda del tramonto che scivola radente sulle terrazze e sui campanili del centro storico

Foto: Thomas Fabian / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)

DOMANDE FREQUENTI

Roma al tramonto, in breve.

Qual è il posto migliore per il tramonto a Roma?

Dipende da cosa cerchi. Dalla terrazza del Pincio e dal Giardino degli Aranci sull'Aventino vedi il sole calare oltre la cupola di San Pietro. Dal Gianicolo, invece, il sole ti resta alle spalle e la città si accende davanti a te di luce dorata.

A che ora tramonta il sole a Roma?

Cambia molto con la stagione. A fine giugno il sole tramonta intorno alle 20:48, con l'ora legale; a dicembre cala già verso le 16:45. Per l'ora dorata conviene arrivare ai belvedere almeno mezz'ora prima del tramonto.

Cosa si vede dal buco della serratura del Priorato di Malta?

Guardando attraverso il buco della serratura del portone del Priorato di Malta, sull'Aventino, si vede la cupola di San Pietro perfettamente inquadrata da un tunnel di siepi del giardino interno. La piazza e il portale furono ridisegnati da Giovanni Battista Piranesi nel 1765. L'accesso è libero.

Perché spara il cannone del Gianicolo?

Il cannone del Gianicolo spara una salva a salve ogni giorno a mezzogiorno in punto, per segnare l'ora. La tradizione fu voluta da papa Pio IX nel 1847; il cannone è al Gianicolo dal 1904 e, dopo la pausa della guerra, è tornato a sparare nel 1959.

Dove vedere il tramonto sul Tevere a Roma?

Sul Lungotevere e dai ponti del centro. Ponte Sant'Angelo, con gli angeli disegnati da Bernini e Castel Sant'Angelo alle spalle, è il tratto più scenografico all'imbrunire; Ponte Sisto, verso Trastevere, regala la luce dorata sull'acqua senza la folla.

Si paga per salire al Gianicolo o al Pincio?

No, sono spazi pubblici e gratuiti. La terrazza del Gianicolo, quella del Pincio e il Giardino degli Aranci sull'Aventino sono tutti ad accesso libero. È uno dei modi più belli e più semplici di vivere Roma da cittadino.

IL GRAND TOUR, DA ROMA

Il tramonto giusto inizia dove dormi.

Roma è dove inizia il Grand Tour di Civis. L'Imperial Suite Rome è nel quartiere Pinciano, a un passo dal Pincio e da Villa Borghese; il Lilium è a Porta Pia. Scegli da dove partire, e l'ora dorata diventa la passeggiata di casa.