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Navata di San Luigi dei Francesi a Roma, con le volte affrescate e le cappelle laterali che custodiscono le tele di Caravaggio

ARTE · ROMA A PORTATA DI PASSI

Arte a Roma, a portata di passi.

I capolavori non sono tutti dietro un biglietto. Spesso sono dietro un portone di chiesa, a ingresso libero, lontano dalla coda.

Foto: Paris Orlando / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Roma è un museo diffuso, e buona parte di quel museo non chiede un biglietto. Le tele che altrove richiederebbero ore di fila qui stanno appese in una chiesa di quartiere, aperta ogni giorno, dove entri come entreresti per ripararti dal sole.

Questa è l'arte vissuta da cittadini, non da turisti: una selezione raggiungibile a piedi, con il dettaglio onesto su cosa è davvero gratis, cosa va prenotato e dove i visitatori non arrivano.

CARAVAGGIO · GRATIS

Caravaggio, a tre fermate di cammino.

Tre chiese del centro storico tengono il Caravaggio migliore di Roma, e nessuna chiede l'ingresso. In San Luigi dei Francesi, la Cappella Contarelli custodisce il ciclo di San Matteo: la Vocazione, il Martirio, San Matteo e l'angelo, dipinti tra il 1599 e il 1602, il debutto pubblico che cambiò la pittura. A pochi passi, in Santa Maria del Popolo, la Cappella Cerasi affianca la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo.

Chiude il terzetto Sant'Agostino, vicino a Piazza Navona, con la Madonna dei Pellegrini: il realismo dei piedi sporchi dei devoti, che ai suoi tempi fece scandalo. Una nota pratica che nessuna guida turistica vi dà: nelle cappelle la luce sulle tele spesso si accende con una moneta da un euro. Tenetene qualcuna in tasca, e arrivate fuori dagli orari delle funzioni, quando le chiese chiudono ai visitatori.

La Vocazione di San Matteo di Caravaggio, Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: il fascio di luce che attraversa la scena e chiama Matteo al tavolo
Il Mosè di Michelangelo nel mausoleo di Giulio II, San Pietro in Vincoli a Roma: la figura seduta in marmo con le corna sulla fronte e la barba tra le dita

Foto: Luciano Tronati / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

MICHELANGELO · MONTI

Il Mosè, sul colle di Monti.

Salite verso il rione Monti e troverete San Pietro in Vincoli, dove abita il Mosè di Michelangelo. Doveva essere il fulcro del mausoleo monumentale di papa Giulio II, un progetto che a Michelangelo costò decenni e mai si completò come immaginato. Quello che resta è una figura seduta, le corna sulla fronte e la barba che scivola tra le dita: tensione trattenuta nel marmo. L'ingresso è libero.

È la sosta giusta da incastrare in una passeggiata dai Fori e dal Colosseo, a pochi minuti a piedi. Monti tutt'intorno resta uno dei rioni più vivi del centro: botteghe, scalette, gente del posto, non una scenografia per chi passa.

BERNINI · PORTA PIA

Bernini senza biglietto: l'Estasi.

In Santa Maria della Vittoria, su Via XX Settembre, la Cappella Cornaro mette in scena l'Estasi di Santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini, scolpita tra il 1647 e il 1652. Bernini la costruì come un palcoscenico: la santa rovesciata sulla nuvola, l'angelo, la luce calata dall'alto, e ai lati i committenti che osservano da palchi di marmo, come a teatro. L'ingresso è libero, un'offerta è gradita.

Per chi soggiorna al Lilium Boutique Hotel, è la passeggiata di casa: la struttura è sulla stessa Via XX Settembre, a Porta Pia. Una delle opere più intense del barocco romano, raggiungibile a piedi lungo la via.

L'Estasi di Santa Teresa di Bernini nella Cappella Cornaro, Santa Maria della Vittoria a Roma: la santa rovesciata sulla nuvola e l'angelo, illuminati dalla luce dorata calata dall'alto

Foto: Alvesgaspar / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

La sala caldaie della Centrale Montemartini a Roma: statue classiche in marmo bianco esposte tra i macchinari neri della vecchia centrale termoelettrica

MUSEI · FUORI CODA

I musei che i turisti saltano.

Foto: Lalupa / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.5)

Le file si formano sempre negli stessi posti. Intanto, poco lontano, alcune delle collezioni più belle della città restano semivuote. La Galleria Doria Pamphilj, sul Corso, è una raccolta privata ancora abitata dalla famiglia: ci si muove tra le sale come ospiti, raramente nella ressa.

A due passi da Navona, Palazzo Altemps raccoglie la collezione Ludovisi di sculture antiche (il Trono Ludovisi, il Galata suicida) in un palazzo rinascimentale silenzioso. E in Ostiense, la Centrale Montemartini espone statue classiche tra le turbine di una vecchia centrale elettrica: marmi imperiali e macchinari neri, un contrasto che nessun altro museo romano vi offre.

Il mosaico absidale del XII secolo nella Basilica di San Clemente a Roma: il Trionfo della Croce su fondo oro con i girali d'acanto della tradizione bizantina

SAN CLEMENTE · STRATI

Scendere nel tempo: San Clemente.

Poche esperienze raccontano Roma come la Basilica di San Clemente, vicino al Colosseo. In superficie c'è la basilica medievale del XII secolo, con il suo mosaico absidale: l'ingresso è libero. Ma sotto, la chiesa continua verso il basso.

Si scende a una basilica paleocristiana del IV secolo, e più in fondo a un mitreo del II secolo con una domus romana: tre epoche impilate, una sopra l'altra, fino a sentire l'acqua di una sorgente antica. Gli scavi sotterranei si visitano con biglietto e prenotazione: la storia di Roma, letta in verticale.

ACCESSO · ONESTO

Quando l'arte è gratis per tutti.

Una volta al mese, l'arte si apre. La prima domenica del mese i musei statali e i musei civici di Roma entrano gratis, senza biglietto: una buona occasione per la Galleria Borghese, dove Bernini e Caravaggio condividono le sale, e per le grandi collezioni civiche.

Un avvertimento, però, perché qui le guide tacciono. Alla Galleria Borghese la prenotazione resta obbligatoria sempre, anche nelle domeniche gratuite, e gli ingressi sono contingentati a turni: gli slot gratuiti si esauriscono con largo anticipo. Prenotate con settimane di margine, non con giorni. È il prezzo, onesto, della cosa più bella senza coda.

Apollo e Dafne di Bernini alla Galleria Borghese di Roma: il momento della metamorfosi, con le dita di Dafne che si trasformano in fronde di alloro

DOMANDE FREQUENTI

Arte a Roma, in breve.

Quali opere d'arte si vedono gratis a Roma?

Molte, e di prima grandezza. Le chiese del centro a ingresso libero custodiscono il Caravaggio di San Luigi dei Francesi, Santa Maria del Popolo e Sant'Agostino, il Mosè di Michelangelo in San Pietro in Vincoli e l'Estasi di Santa Teresa di Bernini in Santa Maria della Vittoria.

Serve prenotare per la Galleria Borghese?

Sì, sempre. La Galleria Borghese richiede la prenotazione obbligatoria e contingenta gli ingressi a turni, anche nelle domeniche a ingresso gratuito. Conviene prenotare con settimane di anticipo, perché gli slot si esauriscono presto.

Dove vedere Caravaggio a Roma senza pagare?

In tre chiese del centro storico, tutte a ingresso libero e raggiungibili a piedi tra loro: San Luigi dei Francesi (ciclo di San Matteo), Santa Maria del Popolo (Cappella Cerasi) e Sant'Agostino (Madonna dei Pellegrini). Spesso la luce sulle tele si accende con una moneta da un euro.

Qual è il museo meno affollato di Roma?

Diversi sfuggono alle file. La Galleria Doria Pamphilj, raccolta privata sul Corso, è raramente affollata; lo stesso vale per Palazzo Altemps, vicino a Navona, e per la Centrale Montemartini, in Ostiense, dove le statue classiche convivono con i vecchi macchinari.

Cosa si vede sotto la Basilica di San Clemente?

Sotto la basilica medievale del XII secolo scendono due livelli più antichi: una basilica paleocristiana del IV secolo e, in fondo, un mitreo del II secolo con una domus romana. I livelli sotterranei si visitano con biglietto e prenotazione.

Quando i musei di Roma sono gratis?

La prima domenica di ogni mese i musei statali e i musei civici di Roma sono a ingresso gratuito. Attenzione: per la Galleria Borghese la prenotazione resta comunque obbligatoria, anche nelle giornate gratuite.

IL GRAND TOUR, DA ROMA

L'arte è la prima tappa del soggiorno.

Roma è dove inizia il Grand Tour di Civis. Abitarla da cittadini (a piedi, fuori dalle file) è più facile quando alloggi nel tessuto vivo della città. Scopri le strutture di Roma e il Civis Passport, e scegli da dove partire.