ROMA · LA CITTÀ DI CHI LA ABITA
Roma, ora.
Non quella da cartolina. La città di adesso vive nei rioni, nei bar di sempre e nelle piazze che si riempiono al tramonto.
Foto: daryl_mitchell / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
La Roma dei monumenti la conosci già. Ma c'è un'altra città che non si vede dalle terrazze: quella che fa la spesa al mercato, prende il caffè in piedi al banco e scende in piazza la sera. È Roma adesso, vissuta da chi ci abita.
Questa è la mappa dei rioni dove batte quel ritmo: Monti nel cuore antico, Pigneto e Ostiense alle porte del centro, Garbatella e Testaccio più a sud. Non da turista, ma da cittadino.
MONTI · IL RIONE ANTICO
Monti, il rione più vecchio che resta giovane.
A poco più di seicento metri dal Colosseo comincia Monti, il rione numero uno, il più antico di Roma. Qui le strade si stringono e cambiano nome a ogni angolo: Via del Boschetto, Via dei Serpenti, Via Panisperna. Botteghe di artigiani, vinerie, qualche atelier, e i romani che ancora ci vivono. Non una quinta scenica, ma un quartiere che lavora.
Il suo centro è Piazza della Madonna dei Monti, con la Fontana dei Catecumeni disegnata da Giacomo della Porta nel 1589. Sui suoi gradini ci si siede a bere qualcosa la sera, come si farebbe in un salotto di casa. Nei fine settimana il Mercato Monti, urban market attivo dal 2009 in Via Leonina, riempie un ex garage di vintage, stampe e piccolo design.
Foto: Lalupa / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
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PIGNETO · LA BORGATA DI PASOLINI
Pigneto, la Roma di Pasolini diventata serata.
A est della stazione, il Pigneto era la borgata operaia dove Pier Paolo Pasolini girò Accattone nel 1961, tra le case basse di Via Fanfulla da Lodi. Quel mondo non c'è più, ma la grana ruvida sì: muri scrostati, panni stesi, una strada pedonale con il mercato di mattina e i tavolini la sera.
Il bar Necci dal 1924, latteria nata cent'anni fa e habitué del regista, è ancora lì, diventato il segnale di un quartiere che oggi si riempie per l'aperitivo. Il Pigneto è la prova che a Roma il passato non si conserva sotto vetro: si continua a viverci dentro.
OSTIENSE · I MURALES
Ostiense, dove i muri si dipingono.
Foto: Lalupa / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Intorno al Gazometro, nel rione Ostiense, la vecchia Roma industriale è diventata una galleria a cielo aperto. Sulle facciate dei palazzi corrono decine di murales, ed è il posto dove la città di adesso parla la lingua più contemporanea che ha.
Il più noto è Hunting Pollution di Iena Cruz, in Via del Porto Fluviale: un airone alto sette piani, dipinto nel 2018 con una vernice che assorbe lo smog. È accreditato come il più grande murale realizzato con pittura anti-inquinamento d'Europa. Si guarda dal marciapiede, gratis, alzando la testa.
GARBATELLA · LA CITTÀ GIARDINO
Garbatella, l'abitare a misura di cortile.
Poco più in là, la Garbatella nasce nel 1920 come borgata giardino, pensata sul modello della città-giardino: case basse raccolte attorno a cortili comuni, i lotti, dove i panni stesi e i gerani contano più delle facciate. Camminarci dentro è entrare in una Roma che non sapevi esistesse, fatta di scalette, archi e silenzio.
Tra gli edifici spicca l'Albergo Rosso di Innocenzo Sabbatini, costruito alla fine degli anni Venti. La Garbatella è un quartiere popolare rimasto fedele a sé stesso, con le sue osterie e la sua festa: qui l'aperitivo si fa al tavolino di una piazza che è ancora di chi ci abita.
Foto: indeciso42 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Foto: Lalupa / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
TESTACCIO · IL RIONE SUL FIUME
Testaccio, il quartiere nato su una collina di cocci.
Testaccio è cresciuto intorno a un monte strano: il Monte dei Cocci, una collina alta una trentina di metri fatta quasi solo di anfore romane rotte, gettate qui per secoli. Ci hanno costruito sopra un rione operaio che ha mantenuto il suo carattere schietto, di gente che si chiama per nome.
Il cuore di oggi è il Nuovo Mercato di Testaccio, aperto nel 2012 in una struttura luminosa di banchi e cucine. Poco distante, l'ex Mattatoio dismesso è diventato un polo culturale, tra mostre e una scuola di musica. Testaccio resta uno dei rioni dove Roma è ancora, semplicemente, casa.
CAFFÈ · IL RITO DI OGNI GIORNO
Il caffè al banco e la piazza al tramonto.
Roma vive di soste brevi. L'Antico Caffè Greco, in Via dei Condotti, è aperto dal 1760 e resta il caffè più antico della città. Sant'Eustachio il Caffè serve dal 1938 il suo gran caffè vicino al Pantheon, dove la Casa del Caffè Tazza d'Oro torrefà i suoi chicchi dal 1944. Un euro, un sorso in piedi, e via.
Poi cala il sole e comincia l'aperitivo, che a Roma non è un pasto ma un rito: ci si trova in piazza con un calice o uno spritz e si guarda passare la gente. È la passeggiata della sera, lo stare fuori senza fretta. Il modo più semplice e più vero di abitare la città per qualche ora.
Foto: Elisabetta Stringhi / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
DOMANDE FREQUENTI
Roma da cittadini, in breve.
Quali sono i rioni più vivi di Roma oggi?
Monti, nel centro, resta il rione più antico e oggi vive di botteghe artigiane e vita di piazza. Fuori dal centro, Pigneto a est, Garbatella e Ostiense a sud, e Testaccio sul fiume sono i quartieri dove la città di adesso si racconta meglio, tra mercati, bar e murales.
Qual è il caffè più antico di Roma?
L'Antico Caffè Greco, in Via dei Condotti, aperto nel 1760: è il caffè storico più antico della città. Restano vivi anche Sant'Eustachio il Caffè, attivo dal 1938 vicino al Pantheon, e la Casa del Caffè Tazza d'Oro, con la torrefazione dal 1944.
Dove si vede la street art a Roma?
Soprattutto a Ostiense, intorno al Gazometro e in Via del Porto Fluviale, dove si trova Hunting Pollution di Iena Cruz, il più grande murale realizzato con vernice anti-inquinamento d'Europa, inaugurato nel 2018. Anche il Pigneto ha una scena diffusa di stencil e murales.
Perché Garbatella è famosa?
La Garbatella nasce nel 1920 come borgata giardino, sul modello della città-giardino: case basse raccolte attorno a cortili comuni chiamati lotti. È celebre per questa forma di abitare popolare e per edifici come l'Albergo Rosso di Innocenzo Sabbatini.
Cos'è il Monte dei Cocci a Testaccio?
È una collina artificiale alta circa 35 metri, fatta quasi interamente di frammenti di anfore romane scartate, usate nell'antichità per trasportare l'olio. Su questo monte è cresciuto il rione Testaccio, oggi vivo intorno al suo nuovo mercato e all'ex Mattatoio diventato polo culturale.
Cosa significa l'aperitivo a Roma?
È il rito che apre la sera: ci si trova in piazza o al bar verso il tramonto, con un calice o uno spritz, e si guarda passare la gente. Più che un pasto, è il momento della passeggiata e dello stare fuori, il modo in cui i romani chiudono la giornata da cittadini.
IL GRAND TOUR, DA ROMA
La città viva è la parte migliore del soggiorno.
Roma è dove inizia il Grand Tour di Civis. Vivere i rioni da cittadino è più facile quando alloggi nel tessuto vivo della città. Il Lilium Boutique Hotel ti mette a Porta Pia, l'Imperial Suite Rome al Pinciano: due punti di partenza per la Roma di adesso. Scopri le strutture e il Civis Passport.